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Riforma Confidi: in Gazzetta Ufficiale la delega al Governo

Pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 5 Agosto 2016 n. 182, la legge del 13 Luglio 2016 n. 150 che delega il Governo a riformare il sistema dei Confidi
09.08.2016

E’ stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 5 Agosto 2016 n. 182, la legge del 13 Luglio 2016 n. 150 che delega il Governo a riformare il sistema dei Confidi.
Finalità della norma è rendere più facile il ricorso al credito per le piccole e medie imprese e per i professionisti.
Il Governo, entro 6 mesi dalla data di entrata in vigore della legge dovrà emanare, su proposta del Ministro dell’Economia e delle Finanze, uno o più decreti legislativi tenendo conto dei seguenti criteri direttivi:
• rafforzare la patrimonializzazione dei confidi e favorire la raccolta di risorse pubbliche, private e del terzo settore, di capitale e di provvista, anche individuando strumenti e modalità che le rendano esigibili secondo i principi dell’Accordo di Basilea;
• disciplinare le modalità di contribuzione degli enti pubblici finalizzate alla patrimonializzazione dei confidi anche nel rispetto della disciplina comunitaria in materia di aiuti di Stato;
• razionalizzare e valorizzare le attività svolte dai soggetti operanti nella filiera della garanzia e della controgaranzia;
• favorire la sinergia tra il Fondo centrale di garanzia e i confidi passando dalla razionalizzazione e valorizzazione dei soggetti operanti nella filiera delle garanzie;
• sviluppare, nell’ambito delle finalità tipiche, forme di garanzia e servizi finanziari e non finanziari, che rispondono alle mutate esigenze delle PMI dei liberi professionisti;
• semplificare gli adempimenti e contenere i costi per gli intermediari finanziari e per i confidi;
• rafforzare i criteri di proporzionalità e specificità, estendendone l’applicazione all’intera normativa in materia di confidi;
• assicurare una maggiore tutela del carattere accessorio della garanzia rilasciata dai confidi rispetto all’operazione di finanziamento principale;
• eliminare le duplicazioni di attività già svolte da banche o da altri intermediari finanziari attraverso la razionalizzazione degli adempimenti a carico dei confidi e delle procedure di accesso;
• individuare attraverso la rete delle Camere di Commercio e delle informazioni di cui le stesse dispongono, le metodologie di valutazione degli impatti della garanzia sui sistemi economici locali.