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Dal Confidi in Rete Emilia Romagna comunicazione al Presidente della Regione ER Stefano Bonaccini

Risultati operativi conseguiti dal Confidi in Rete ER e proposte per un corretto utilizzo delle risorse stanziate dalla Regione.
27.11.2015

Gentilissimo Presidente,
come già comunicatoLe , il 23 luglio u.s. è stato sottoscritto il contratto di rete denominato “Confidi in Rete Emilia Romagna” tra tredici confidi operanti in Regione e appartenenti a tutti i settori economici.
Questi in sintesi i dati della rete che ho l’onore di presiedere:
- 42.000 piccole e medie imprese associate,
- un volume di finanziamenti garantiti in essere al 31/12/2014 pari a € 1.112.606.428 a cui corrisponde uno stock di garanzie prestate in essere di € 305.798.313,
- n. 5.552 finanziamenti erogati nel 2014 pari ad € 368.303.914.
Numeri importanti, emblematici dell’impegno profuso nel sostegno dell’accesso al credito delle imprese del territorio regionale soprattutto in questi anni di crisi che hanno messo a dura prova anche le PMI della Regione.
La scelta di mettersi in rete va nella direzione da Lei più volte auspicata anche in recenti eventi pubblici e risponde all’auspicio di razionalizzazione del sistema attraverso l’aggregazione dei confidi operanti in Regione, contenuto sia nel Suo programma di legislatura che nel Patto per il Lavoro al fine di offrire alle imprese servizi al minor costo possibile.
Nei giorni scorsi abbiamo incontrato gli assessori Corsini e Costi ai quali abbiamo rappresentato la richiesta del riconoscimento da parte della Regione di una pari dignità verso tutti i confidi operanti sul territorio regionale, in base a valutazioni oggettive dei risultati operativi conseguiti a beneficio delle imprese dell’Emilia Romagna.
Come potrà verificare dalla documentazione consegnata ai suoi assessori, i risultati conseguiti dai vari confidi aventi sede in Romagna nel 2014 evidenziano una maggiore operatività dei confidi aderenti alla nostra rete rispetto ai confidi che fino ad ora sono stai i beneficiari della maggior parte dei fondi stanziati dalla Regione negli ultimi 7 anni, oltre a raggiungere l’obiettivo di contenere i costi per le imprese.
A rafforzare tale richiesta ci sono in ordine di tempo gli art. 54 e 55 della Legge di Stabilità 2014, il recente parere dell’Antitrust dell’11/02/2015 che stabilisce una chiara “par condicio” tra tutti i confidi a prescindere dalla struttura organizzativa e da ultimo, ma non meno importante, il D.D.L.1259 “riforma dei confidi” approvato dal Senato il 2 luglio 2015.
Rinnoviamo a Lei alcune proposte illustrate ai Suoi assessori:
- la costituzione di un fondo unico regionale a cui possano accedere tutti i confidi aventi i requisiti nel rispetto del parere dell’Antitrust summenzionato nonché del D.D.L. 1259 approvato dal Senato,
- la limitazione dell’intervento del Fondo Centrale di Garanzia alla sola controgaranzia dei confidi almeno per importi fino ad € 300.000 come da tempo avviene in Toscana, Marche e Abruzzo,
- la creazione di un osservatorio sul credito finalizzato a valutare le esigenze finanziarie delle imprese del territorio e a individuare misure concrete in risposta, anche per favorire un più corretto utilizzo delle risorse stanziate dalla Regione.
Confidi in Rete Emilia Romagna si propone pertanto quale partner della Regione per la gestione degli interventi a sostegno delle imprese, stante la presenza capillare su tutto il territorio regionale (da Piacenza a Cattolica) e la Sua rappresentatività di imprese appartenenti a tutti i settori produttivi.
In tale prospettiva, al fine di promuovere l’attività svolta a favore delle imprese della Regione, nelle prossime settimane avvieremo una serie di incontri conoscitivi con tutte le forze politiche presenti in Consiglio Regionale.
RingraziandoLa per l’attenzione e restando in attesa di un Suo cortese riscontro in merito porgiamo i più cordiali saluti.

Bologna, 16 novembre 2015

                                                                                                                                Il Presidente
                                                                                                                          Alberto Rodeghiero