DETTAGLIO NEWS

Osservatorio Confesercenti sul Credito alle imprese.

Dati al 31 Gennaio 2016
15.11.2016

Lo scenario creditizio del rapporto dell’Osservatorio Confesercenti, con i dati al 31 gennaio 2016, consegna una riflessione connotata da valutazioni già espresse nelle precedenti elaborazioni statistiche.
Vale a dire:

  • permane e si aggrava la riduzione del credito (-2,2% su base annua);
  • prestiti vivi alle famiglie produttrici del comparto commerciale segnalano un -1,8% a dimostrazione dell’ “asfissia creditizia” verso una componente vitale del piccolo commercio
  •  l’incremento degli impieghi cresce solo sulla durata da 1 a 5 anni per l’effetto “volano” della nuova Sabatini;
  • decelera la dinamica delle sofferenze delle imprese, con un rapporto sofferenze/prestiti sostanzialmente elevato al 18%;
  • complessivamente da novembre 2011 a gennaio 2016 si è avuta una riduzione di 133 miliardi di Euro, di impieghi a favore delle imprese.
La questione della “criticità” dell’accesso al credito da parte delle PMI nell’attuale fase economica, risulta di tutta evidenza.
Anche gli interventi non convenzionali adottati dalla BCE che nell’ultimo anno in Italia sono stati nell’ordine di 96 miliardi di Euro destinati al finanziamento delle banche per incentivare i presti bancari, non si sono tradotti in supporto alle imprese.
Il problema torna ad essere caratterizzato dagli elementi di cui abbiamo fatto cenno nel precedente rapporto:
  • fragilità della ripresa economica;
  • eccessivo peso delle sofferenze bancarie che non induce a fare nuovi prestiti;
  • non decollo delle garanzie sulle cartolarizzazioni;
  • mancanza di strumenti alternativi al finanziamento bancario e di soggetti non bancari per alimentare flussi aggiuntivi;
  • eccessiva regolamentazione bancaria che porta ad una riduzione degli attivi;
  • non valorizzazione della garanzia dei Confidi come fattore di stimolo all’offerta creditizia.

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