DETTAGLIO NEWS

CONFIDI IN RETE EMILIA ROMAGNA - PROPOSTA DI UN ACCORDO PER FAVORIRE L’ACCESSO AL CREDITO DELLE PMI

I 13 Confidi propongono un primo prodotto
21.03.2016

Presentato alle Istituzioni e alle Banche presso la sede di  UNIONCAMERE BOLOGNA il primo prodotto di garanzia "targato" CONFIDI IN RETE EMILIA ROMAGNA

Bologna, 18 marzo 2016

E’ stato presentato oggi presso la sede di Unioncamere Emilia Romagna l’accordo
promosso da “Confidi in Rete Emilia Romagna” per favorire l’accesso al credito delle
piccole e medie imprese della regione.
Si tratta della prima iniziativa messa in campo dai 13 confidi promotori della rete, dopo la
sottoscrizione del contratto avvenuta il 23 luglio 2015.

Grazie alla sinergia tra i confidi della rete, le imprese potranno ottenere garanzie in pool
fino all’80% su finanziamenti di un ammontare massimo pari a 1,5 milioni di euro, con una
durata fino a 10 anni.
Uno strumento concreto per rilanciare gli investimenti e per favorirne il finanziamento da
parte delle banche.

I confidi della rete, che sono Agrifidi Emilia, Agrifidi Modena Reggio Ferrara, Agrifidi Uno
Emilia, Confidi per le Imprese, Cooperativa di Garanzia per Commercianti Parma,
Creditcomm Forlì e Cesena, Finterziario, Garcom Piacenza, Confartigianato Forlì Cesena, Confartigianato
Fidi Ferrara, Cofire Reggio Emilia, Confidi Romagna e Ferrara, Unifidi Parma, hanno
chiuso il 2015 consolidando l’operatività realizzata nel 2014.

I finanziamenti attivati sono stati pari a 370 milioni di euro a fronte di 368 milioni
di euro erogati nel 2014.
Le imprese socie al 31/12/2015 erano 42.072 con un incremento di 203 unità rispetto al
2014.


In forza di questi risultati Confidi in Rete Emilia Romagna chiede alla Regione il
riconoscimento di una piena legittimazione di tutti i confidi operanti sul territorio
regionale, in base alla valutazione oggettiva dell’operatività realizzata.
I dati dell’attività svolta nel 2014 evidenziano chiaramente una maggiore operatività dei
confidi aderenti alla rete nonostante siano stati, in molti casi, esclusi dalle politiche di
sostegno alle imprese messe in atto dalla Regione, che hanno “premiato” gli organismi
vigilati.

Si chiede in particolare di modificare l’art. 14 della L.R. 14/2014 che riconosce il sostegno
della Regione ai soli confidi vigilati, cosa non prevista dalla legislazione nazionale,
rimarcata dagli articoli 54 e 55 della legge di stabilità 2014, in cui l’art.54 prevede
l’equiparazione tra i confidi vigilati e le reti di confidi (con parametri molto inferiori
rispetto a quelli di Confidi in Rete Emilia Romagna), e “sanzionata” anche da una recente
sentenza dell’Antitrust.


Se l’obiettivo della Regione è quello di sostenere l’accesso al credito delle PMI, non si
comprende infatti come nella Legge Regionale 14/2014 sia stata prevista l’esclusione di
alcuni confidi radicati sull’intero territorio regionale e operanti in tutti i settori produttivi,
sulla base dell’appartenenza all’albo degli intermediari vigilati.
Si ritiene inoltre che le risorse pubbliche destinate alle imprese debbano essere assegnate a
tutti i confidi che aiutano le imprese a ottenere i finanziamenti di cui abbisognano,
lasciando che sia il libero mercato a stabilire chi sia più o meno appetibile in termini di
efficienza e di costi.
I confidi aderenti a Confidi in Rete Emilia Romagna hanno scelto di mettersi in rete per
offrire alle imprese servizi al minor costo possibile, rispondendo così all’auspicio di
razionalizzazione del sistema regionale della garanzia, secondo criteri di efficacia ed
efficienza, contenuto nel Patto per il Lavoro sottoscritto dalla Regione con le
rappresentanze politiche, economiche e sindacali.
Si ribadisce infine la richiesta affinchè il ricorso al Fondo Centrale di Garanzia in Regione
sia esclusivamente intermediato dai confidi almeno per importi fino a 300.000 euro, come
da tempo avviene in Toscana, nelle Marche e nell’Abruzzo.  

 scarica allegato